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Il Cappuccino di Etoile

by Caffetteria Etoile for Caffetteria 08 Ottobre, 2016 0 COMMENTS

Un po' di storia sul cappuccino.

Il termine "cappuccino fu usato per la prima volta in Italia per chiamare il caffè negli anni ’30. Un noto scrittore francese raccontò del “cappuccino” in una sua pubblicazione nel 1937 e il quotidiano La Stampa di Torino scrisse la stessa parola in un articolo pubblicato nel 1939.

Un’ipotesi è quella di ricollegare l’origine della parola al monaco cappuccino Marco D’Aviano, che dal 1680, divenne confidente dell’imperatore austriaco Leopoldo I.

Il primo locale dedicato al consumo di caffè a Vienna apparì l’anno in cui il monaco italiano arrivò in Austria, ma era chiamato “kapuziner” quando Wilhelm Tissot, uno scrittore tedesco, pubblicò la prima ricetta ufficiale nel 1790, del “Kapuzinerkaffe” (caffè cappuccino).

Nella ricetta pubblicata da Tissot, c’è scritto che il caffè deve bollire poi, si aggiunge crema, zucchero o spezie e per chi vuole si può aggiungere lo zabaione.

I cultori del caffè vorranno sapere che a Vienna, nel XIX e nel XX secolo, il termine cappuccino è rimasto invariato per definire il caffè con un po’ di latte.

A questo proposito, gli esperti italiani concordano sul fatto che i tedeschi abbiano coniato il termine e lo usino per definire il caffè, ma precisano ad ogni occasione che il cappuccino è una bevanda italiana e hanno ragione.

Il cappuccino moderno è il risultato degli sviluppi nel corso del XX secolo da macchine per caffè espresso, che riscaldano il latte e producono schiuma, per il quale gli amanti del caffè dovrebbero essere eternamente grati agli italiani.

Ma come prepariamo noi di Caffetteria Etoile questa meravigliosa bevanda? Noi ci mettiamo anche un pizzico di creatività! Anche l'occhio vuole la sua parte, no? Ecco per te un video! Noi lo facciamo così!

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